Quest'anno, in occasione del 4 novembre, l'Amministrazione Cittadina in collaborazione con l'Archivio Storico "G. Cocozza" ha voluto realizzare un manifesto commemorativo che intende ricordare tutti coloro che hanno sacrificato il "bene supremo della vita per un ideale di Patria e di attaccamento al dovere".
L'immagine contenuta sul manifesto è un pregevole disegno del compianto prof. Raffaele D'Avino (1939 – 2007) riguardante il vecchio monumento dedicato ai Caduti della Prima Guerra Mondiale, inaugurato il 30 giugno 1935 nella piazza Vittorio Emanuele III con un imponente manifestazione alla presenza del Principe Ereditario Umberto di Savoia.
L'incarico del progetto all'epoca fu conferito dal Podestà di Somma, Dott. Alberto Angrisani, all'architetto Wladimiro Del Giudice e approvato da un Comitato pro-monumento. L'opera d'intaglio delle pietre, invece, fu affidata al maestro Eugenio Santomartino.
Il costo dell'opera ammontò a lire 84.233 di cui 45.000 furono stanziate dal Comune e la differenza raccolta tra i cittadini. Nella primavera del 1959 l'amministrazione guidata dal Sindaco Francesco De Siervo (1921-2010) per ampliare la piazza centrale demolì questa formidabile opera e fece costruire nel 1960 davanti alla Scuola Media San Giovanni Bosco l'attuale monumento a forma di cubo con una muratura interamente rivestita di travertino bianco.
L'Archivio Storico, inoltre, ha voluto omaggiare il grande poeta – soldato Giuseppe Ungaretti (1888–1970) attraverso i memorabili versi della poesia “Soldati”, scritta durante la guerra nel 1918. Questa lirica è costruita su un paragone tra le foglie e i soldati, che sugli alberi, intesi come trincee, combattono. L'Autunno è per le foglie il momento di cadere e come esse anche i poveri soldati lo fanno.
Con questa poesia Ungaretti "intende risaltare le sue forte sensazioni che sicuramente condivide con i suoi compagni". Esse sono: angoscia, precarietà, che accompagna i soldati al fronte nemico.
Autore: Alessandro Masulli