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Festa delle Lucerne
Borgo Casamale 5 - 6 - 7 agosto 2010

Negli anni settanta dopo circa due decenni di interruzione venne ripresa la Festa delle Lucerne (fu il locale circolo dell'ARCI che la "riscoprì" e la ripropose nelle sue forme più autentiche). II Borgo Casamale quartiere del comune di Somma Vesuviana è l'unico centro murato dell'intera provincia di Napoli e la festa del 1978 fu l'occasione per lanciare una petizione popolare che raccolse duemila firme con lo scopo di convincere l'amministrazione comunale ad acquistare il Palazzo D'Alagno da destinare a Museo dell'arte contadina e di tradizioni popolari nonché sede dell'archivio multimediale di tutto il materiale documentativo riguardante la Festa delle Lucerne e le altre feste tradizionali ancora vive sul nostro territorio. L'edizione del 1981 nacque con l'idea della "festa proposta" con cadenza quadriennale più consona alle mutate abitudini degli abitanti del Casamale non più legati in maniera inscindibile ai ritmi del ciclo agrario. Con l'istituzione del Parco Nazionale del Vesuvio l'edizione del 1994 fu incentrata sulla possibilità di commercializzazione dei principali prodotti tipici del territorio con la speranza che alcune attività artigianali e turistiche potessero trovare una loro collocazione permanente anche dopo il periodo della festa. Con il passare degli anni la Festa delle Lucerne ha assunto principalmente un ruolo di opportunità e di emancipazione culturale e sociale del Casamale. Le piccole lucerne accese vogliono illuminare la necessità di migliorare il Borgo Antico e restituirne tutta la dignità che merita per la sua unicità e storicità.

La Festa - Storia e ricordi

La Festa delle Lucerne tra le tante tradizioni che continuano a vivere a Somma Vesuviana è quella che presenta il maggior fascino. Conserva molti dei tratti originari e una grande partecipazione popolare. Per conoscere l'anima di questa festa occorre prendervi parte personalmente seguendo un percorso immaginato e irreale attraverso lo scorrere del tempo illuminato da migliaia di piccole fiammelle un tempo pervaso e nutrito di magia e incantesimo.

Qualsiasi descrizione non può rendere la sensazione di inquietudine che coglie lo sconosciuto visitatore e che lo spinge ad addentrarsi nel mistero primordiale e universale della vita e della morte. Si tratta di una manifestazione popolare tra le più suggestive la cui origine si perde nella notte dei tempi ed ha come scenario quel teatro all'aperto che è il Casamale.

Nei tre giorni della festa tutti i vicoli del Borgo Medievale sono illuminati da migliaia di piccole lucerne di creta ad olio disposte su delle strutture di legno che hanno una forma geometrica tipica per ogni vico: cerchi, rombi, triangoli, quadrati messi in prospettiva con uno specchio posto in fondo al vico che allunga il tunnel di luci.

II Casamale intero è poi addobbato di felci, rami di castagno, lampioncini variopinti, catene di carta colorata, zucche svuotate con dentro lucerne accese e scene di banchetti tipici contadini a cui in qualche caso prendono parte persone reali e in altri fantocci allestiti davanti ai vicoli.

La Festa delle Lucerne inizia sempre il giorno 5 agosto festività della Madonna della Neve alla quale la festa è dedicata. La madonna viene portata in processione dalla chiesa della Collegiata per le quattro porte della città murata. Al suo passaggio dai tetti di alcune abitazioni si leva un canto che alcune donne ben nascoste dolcemente diffondono per le strade del borgo.

Recentemente è stata ritrovata presso il convento di S. Giovanni di Dio situato nei pressi di Porta Terra al Casamale una nota spese attestante che nell'agosto del 1757 e del 1759 il suddetto convento elargì cinquanta grane per acquistare "la carta per lampioncini e olio per i lumi fatti nella festa delle lucerne".

Nella festa delle Lucerne ardono mille fiammelle della cultura popolare, il fuoco, la geometria a terracotta e l'olio sono il pretesto per marcare un limite tra realtà e magia. Con gli elementi sacrificali la comunità reclama in modo sarcastico il proprio diritto di sopravvivenza. Al limite della globalizzazione. La festa del fuoco è una festa del sogno. Una festa di morte, concepita nel rapido susseguirsi dei cicli vitali della materia che degrada, si ricombina e si ripropone. I coni di luce affievoliti sulla banda del giallo, lasciano intravedere l'antica speranza e una speranza arcana, fatta di duro lavoro, di umiliazioni, di doppi sensi scoperti per eludere il potere. La spettacolare scenografia delle figure di legno che sfumano in prospettiva è una vaga illusione. Le ragioni di esistere sono nel fuoco tenue, tremolante al primo soffio di vento e nell'odore dell'olio bruciato che prende la gola. Le fiammelle ad una ad una raccontano la storia di un popolo, fatta di intimità, ma nell'insieme regalano il senso dell'armonia. Quando negli anni settanta Felice D'Avino, Mario Maiello, Pasquale Morisco, Saverio e Natale Esposito, Tommaso Nocerino ed altri amici decisero di riprendere la festa delle lucerne, la tradizione non era finita. Bruciava sotto terra come gli alberi nel letargo del periodo invernale. Tutti eravamo convinti che stavamo mettendo in piedi una rappresentazione del nostro essere comunità che va al di là della semplice iconografia.

Il Progetto prevede:

1. Allestimento cupole negli Undici vicoli del Casamale: Malacciso, Cuonzolo, Puntuale, Zoppo, Torre, Castello, Giudecca, Piccioli, Lentini, Perzechiello e Coppola.

2. Allestimento delle Quattro porte di entrata al Casamale: Porta Terra, Porta dei Formosi, Porta Castello e Porta Piccioli.

3. Allestimento del Borgo Casamale.

4. Allestimento di tre punti ristoro.

5. Installazione di botteghe artigianali e spazi d'arte.

6. Realizzazione dell'archivio multimediale Festa delle Lucerne.

7. Terza Edizione Premio "La Lucerna Incantata" per artisti e personaggi della cultura, dello sport e dello spettacolo.

8. Conferenza stampa di presentazione della Festa.

9. Seminario di tre incontri sul tema: Acqua, terra e fuoco.

10. Pubblicazione di un volume che documenti tutta la storia della Festa delle Lucerne e depliant informativo sul programma dell'edizione 2010.

Fonte: Associazione "Festa delle Lucerne"

 
 

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