Gli enti locali del pianeta riuniti dal 2 al 4 giugno a Copenhagen per il Summit Mondiale sui cambiamenti climatici hanno raggiunto un accordo.
Dopo tre giorni di confronti fra amministratori e sindaci provenienti da oltre 64 paesi, l'obiettivo è stato ottenuto, realizzando un documento ufficiale condiviso in cui si chiede che le città e i territori vengano inseriti a pieno titolo come attori protagonisti nel nuovo accordo mondiale sul clima e possano avere un ruolo attivo nell'attuazione degli impegni previsti nell'accordo che sostituirà Kyoto e che sarà deciso a dicembre 2009 proprio a Copenhagen.
"Non era per nulla scontato - commenta Emilio D'Alessio, Presidente di Agenda 21 Italia - che in questi giorni si riuscisse a raggiungere un documento condiviso. Gli enti locali del pianeta, come del resto gli Stati, partono infatti da posizioni economiche e sociali molto diverse ed hanno dunque esigenze ed obiettivi differenti. Ma, al contrario delle nazioni, le città del mondo il loro accordo lo hanno raggiunto".
Ora quindi la palla passa ai Governi Nazionali che dovranno decidere non solo se raccogliere le istanze ma soprattutto se portarle in fase di negoziato ONU.
5 giugno 2009
Fonte: ASCA